Luisa Turuani indaga il tentativo di animazione della materia inerte dando vita a opere che vivono, muoiono, piangono, cadono, cantano, baciano, respingo l’osservatore. Non si tratta quindi di oggetti da guardare passivamente ma di soggetti animati che chiamano in causa l’osservatore. Proprio la natura vitale delle opere fa sì che esse si espongano con precarietà e leggerezza, ironia e dramma, durante la loro imprevedibile dissoluzione.

Per Ero-Tic 2 presenta Finché morte non vi separi, 2019

Il progetto mette in luce la dinamica intima e allo stesso tempo pericolosa del rapporto amoroso. Diluendo in acqua le capocchie di circa diecimila fiammiferi, si è formato un liquido rosato dalla capacità tintoria. Il colorante trasforma gli oggetti che circondano il rapporto di coppia tingendoli di un rosa delicato, ma per certi versi inquietante. Se infatti in acqua la mistura di solfuro di antimonio e di clorato di potassio è totalmente inoffensiva, essa ritorna infiammabile e profumata una volta asciugata nel tessuto. Ciò che quindi a prima vista può sembrare la cornice per un’idilliaca relazione, nasconde dei rischi e la possibilità che un contatto troppo appassionato metta in pericolo la vita dei due.