Gabriele Corni

Ànemos

 

“La Fisica dell’Anima”

di Claudio Composti

 

Finora è stato scientificamente dimostrato che nel mondo della fisica quantistica elettroni, protoni, atomi e fotoni sono soggetti al fenomeno dell’entanglement (ovvero intreccio), uno dei fenomeni più misteriosi tuttora sostanzialmente inspiegati, per il quale due particelle di uno stesso sistema continuano a restare collegate fra loro e ad influenzarsi anche se poste a enormi distanze, tanto che se si modifica ad esempio la carica positiva di un elettrone anche l’altro elettrone di carica opposta, negativa, simultaneamente si trasforma. Non solo le particelle sono naturalmente “telepatiche”, ma anche tutti i sistemi biologici e quindi anche noi esseri umani. Ogni cosa infatti è corpo, onda e campo. Ed è il fenomeno dell’entanglement a dimostrare che il campo è onnipresente nel tempo e nello spazio. E la nostra Anima è un campo che comprende tutto in sé, quindi se è vero che “nessun uomo è un’isola”, nessun uomo è solo e siamo tutti collegati gli uni agli altri in quanto genere umano, tutti parte di un campo comune. A questo affascinante tema si avvicina la nuova serie fotografica di Gabriele Corni, dal titolo Anemos (dal greco «soffio», «vento»),  presentata in anteprima al MIA fair 2018 di Milano. L’Anima in molte religioni, tradizioni spirituali e filosofie è la parte vitale e spirituale di un essere vivente, comunemente ritenuta distinta dal corpo fisico. Gabriele Corni fotografa corpi avvinghiati in un amplesso carnale, ma che travalicano l’atto stesso per fondersi e perdersi in un incontro animico. Le posizioni e i movimenti di questi amanti, abbracciati su fondo bianco e la verticalità dell’immagine ricordano le posizioni di statue classiche, come il ratto delle sabine o il ratto di Proserpina. Movimenti di pura passione scolpiti nel marmo, cosi come prendono forma di un corpo le anime immortalate dall’obbiettivo di Corni. “L’intenzione” dice “è raffigurare il rapido evolversi delle passioni e di quanto siano mutevoli e sfuggenti nel corso delle nostre esistenze…ma ritengo la parte mossa possa essere letta come la parte più intima e interiore”; quell’anima che muove Amor, che tutto vince.