PORTANOVA12 Galleria d’Arte Contemporanea di Bologna è la prima galleria italiana ad aver puntato il focus del suo progetto di ricerca estetica sui codici dell’arte urbana. Un’indagine trasversale che parte dai dirompenti esiti creativi che s’impongono dagli anni 70 ad oggi su tessuto urbano a quelli dell’illustrazione e del fumetto che hanno origine con l’era industriale e si rivolgono comunque “all’uomo metropolitano”. 

Per la terza edizione della kermesse di Ero-Tic, con la sezione Ero-Street, si pone l’accento su queste espressioni artistiche intimamente interrelate tra loro e legate a doppio filo all’uomo moderno. La scelta è volutamente ricaduta su due artisti che rappresentano da una parte i migliori esiti di una tradizione ormai consolidata (Mariana Chiesa), dall’altra le giovani e irriverenti proposte che prendono le mosse dai muri cittadini (Sharko).

 

MARIANA CHIESA

Si dedica all’incisione, alla pittura e al fumetto: tre diversi modi per definire la sua vocazione di disegnatrice. La narrazione è il filo conduttore dei suoi disegni, nel tentativo di coniugare il privato con il sociale. Laureata alla Facoltà di Belle Arti dell'UNLP, in Argentina, dove è nata. Ha studiato fumetto con Alberto Breccia e litografia alla scuola d'arte del libro "Llotja" a Barcellona. Dal 2008 vive vicino a Bologna, in Italia, alternando periodi in Argentina.

Tra i suoi libri:

"Non c'è tempo per giocare", testi di Sandra Arenal, Media Vaca, Valencia, 2004. Distinto

come "White Raven" dall'Internationale Jugendbibliothek di Monaco. Pubblicato in Messico da

Edizioni Petra e S.E.P e in Italia da Zoolibri e Arci.

"Migrando", Orecchio Acerbo, Roma, 2010, pubblicato in Portogallo, Francia e in Messico dal

S.E.P. e Petra edizioni.

"Quasi Ninna Quasi nanna", Orecchio Acerbo 2013, Roma, Italia.

"Cantico di fratello sole", Francesco d'Asissi, Else e Orecchio Acerbo editori, Roma. Italia.

È stata invitata a tenere numerosi workshop in biblioteche, festival, scuole d'arte come la scuola ISIA, dell'Università di Urbino, nel 2014. Ha partecipato al festival internazionale della letteratura di Berlino, nel 2012 e al festival internazionale di fumetti "Bilbolbul" a Bologna, esibendo individualmente nella galleria di Squadro nel 2011. Ha ricevuto premi e riconoscimenti per il suo lavoro. Ancora nel 2014, il premio per illustrazione latino americana per l'Università di Palermo da Bs As. Nel 2016 espone insieme a Claudia Haber nel ciclo dedicato al disegno contemporaneo “La Linea Piensa”, a cura di Luis Felipe Noé ed Eduardo Stupia, Centro Cultural Borges (Argentina). Nel 2017 “Infancias y otras fronteras”, mostra personale, al Museo de Arte y Memoria de La Plata (Argentina). Tra l’altro, nel 2015, viene invitata da Ericailcane al Clorofilla Festival di Belluno dove dipinge un meraviglioso murales. Nel 2019, infine, in occasione della fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, mette a segno per la Galleria Portanova12 la personale “FURIA E FILO” dove per la prima volta presenta la serie Almazuelas Migranti, vere e proprie opere murali che confluiscono in una mirabile collezione di grandi arazzi contemporanei, in cui, oltre a emergere pienamente il talento grafico dell’artista, si evidenzia anche una versatilità operativa e una sapienza compositiva di raro e raffinato impatto.

 

SHARKO 

Cresce nelle strade di Bologna, le stesse che gli forniscono sin dall’adolescenza i muri per i suoi graffiti di cui il Puppet / Piovra è divenuto marchio distintivo.

Dallo stile inconfondibile per l’uso di outlines nere spesse, l’alternanza di tinte squillanti, i forti contrasti e sfumature di colore che toccano nuance estreme di chiaroscuro, conferisce una forte plasticità ai suoi strabordanti Puppets, aggettanti rispetto al supporto.

Oltre il frequente ricorso al mondo animale (soprattutto quello marino), Sharko è affascinato dall’uso del linguaggio comune che risemantizza attraverso immagini inaspettate, dagli “slang” della lingua americana di cui la “Peach” (Linoleografia in esposizione) ne è un esempio eclatante. Nelle opere qui presentate, la verve ironica si salda alle linee cariche dei colori vivaci tipici della tavolozza dell’artista e che conducono lo spettatore a libere associazioni fra il mondo naturale e quello dell’immaginario comune. 

Tra le varie partecipazioni a eventi e mostre è da segnalare Bolo-Street-Code, avvenuta nel Novembre 2018  presso la Galleria Portanova12. Una  mostra collettiva curata dal Prof. Bruno Benuzzi dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, in cui si sono stati messi a confronto i codici estetici di quattro giovani promettenti street artists del territorio, tra i quali LUOGO COMUNE, Mavez, KLDN. Attualmente Sharko sta per portare a termine il suo percorso di grafica in Accademia ed è variamente attivo nel produrre creazioni grafiche e nell’imprimere i suoi segni su tessuto urbano e non.

 

 

Per Mariana Chiesa verranno presentati 3 lavori serigrafici - parte di un progetto erotico-botanico ancora inedito chiamato FlorEros, dove la flora spontanea serve di appoggio a degli amanti in primavera - e un disegno originale 50x70 realizzato con tecnica mista. 

 

Per Sharko invece, due Linoleografie del  2018 e un disegno 50x70 realizzato ad hoc per la kermesse di Ero-Tic.